Di colore in colore…

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Quando ore di pioggia puliscono l’aria ecco apparire colori violenti e affascinanti..

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Naturalmente questi scatti sono in sequenza…

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Il dorato contende al rosso e all’azzurro il palcoscenico..

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Zia Lucietta, la paziente

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S’affollano i ricordi quando una persona cara scompare all’orizzonte umano.
Zia Lucietta era anche una cuoca sopraffina; una delle sue specialità era una torta rustica, qua chiamata “pizza chiena” , usata nel periodo pasquale.
Avrei dovuto farmi insegnare come la faceva lei: tutte quelle che ho assaggiato negli anni erano lontane dalle sue squisitezze.
Era brava anche nei dolci natalizi.
La sorella di mia suocera ha avuto pazienza da vendere…

E pensare che la sua infanzia fu segnata dalla leucemia. Come si salvò rimane un mistero. Era devotissima, come si può immaginare ed era lontana dal clichè della bigotta pettegola che imperversa nelle chiese..

Il voto di scambio

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Come ho scritto nel mio blog principale queste elezioni le ha vinte, sebbene di poco, il candidato che mio marito ed io sostenevamo.
Il sindaco uscente non ha lesinato i colpi bassi come chi non vuol mollare poltrona e potere.
L’ultimo comizio è stato quasi esilarante…
Che dire?
Visto che qui abiterò, credo, per il resto della vita spero tantissismo che le cose migliorino.

In confidenza

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La semplicità e la essenzialità mi han sempre attratta forse perchè io propendo per il barocco, non so.
Questa foto la “rubai” ad una bloggher milanese che frequentavo ai tempi di Splinder. Era psicologa ( mio marito tende a dire”lei dice di essere una psicologa).
Una snob, questo sì. Separata, viveva con una gatta. L’unico figlio si accompagnava alla figlia di Ludovico Einaudi e lei lo nominava spesso.Vivevano in Germania.
La chiamavo di tanto in tanto, poi lasciai correre. Intuivo da alcune pause ed impercettibili segnali che lei non vedeva l’ora di chiudere la telefonata con me.
Amava civettare con gli uomini. In diverse occasioni mi spingeva a leggere o commentare tizio o caio.
Molte volte nella vita ho avuto bisogno ( chi non ne ha?) di confrontarmi, di aprire il cuore, di condividere disillusione, rabbia, sconcerto.
Pochissime volte ho trovato interlocutori validi. Credo che molti non li trovino.

Nei nostri tempi manca l’ascolto; di se stessi e degli altri. Mio marito, per mia fortuna, è un formidabile ascoltatore.

Mare sapore di mare

Per vari motivi ho trascurato questo spazio in favore del mio blog principale.

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Nel frattempo mi è nato Giorgio, figlio di Emanuele  e mio  nipotino n.2.

Per la mamma son state ore travagliate. E pure per lui che aveva il cordone attorno al collo.
Avrei voglia di camminare scalza in riva al mare, godendo dei suoi profumi e dei suoi suoni, ma per molti motivi questo non è stato ancora possibile.

Ormai son diventata pigra e in questo paese, poi, ferve la campagna elettorale.

Mio marito ha deciso di appoggiare l’unico tra i due candidati che può risollevare il paese dallo stato di degrado in cui versa perciò le visite di Franco son continue.

Io gli ho approntato la brochure in Power Point. Spero tanto di vedere un cambiamento. Questo borgo con i suoi piccoli nepotismi non ne può più…

Giusto 62 anni

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Questa foto risale al 5 marzo degli anni ’60: starò soffiando 7 o 8 candeline, non saprei dirlo.
Alle mie spalle mamma che non ho più, i miei compari di cresima anche loro volati in cielo..

Il prossimo lo festeggio a Salerno con una cara amica, mio figlio, la moglie, il mio nipotino e una vicina di casa molto gentile con me.
Compirò 62 anni domenica prossima.
Ho chiesto a mio marito una torta al limone, semplice.
Siete tutti invitati, of course.